Detenuti, magistrati e volontari si mettono in gioco.
In una serie di incontri i detenuti raccontano le loro storie, scavando sempre più a fondo, e noi li ascoltiamo, sollecitiamo, provochiamo. Ci emozioniamo con loro.
Ogni storia diventa poi un libro vivente, con un titolo e una quarta di copertina con un riassunto da proporre ai lettori: lettori che saranno persone esterne al carcere, anzi meno conoscono il carcere e meglio è. Nel giorno fissato i lettori incontreranno il libro vivente e potranno farsi raccontare la loro storia, fargli delle domande e rispondere alle sue domande.

Il primo ciclo si è concluso con la lettura del 14 ottobre 2018. Ora sta per partire il secondo ciclo, con un nuovo gruppo di persone detenute che si faranno libri.