Art. 1
È costituita una associazione denominata “Carcere Aperto”, tra persone che, senza distinzione sociale e/o religiosa, operano come volontari a favore dei detenuti.
Ha sede in Monza (Milano), con possibilità di costituire sedi operative secondarie sul territorio del circondario.

Art. 2
L’Associazione è apolitica e non ha fini di lucro. È disciplinata dal presente Statuto che può essere modificato solo con deliberazione dell’Assemblea Straordinaria dei Soci appositamente convocata.
L’Assemblea dei soci potrà deliberare un regolamento che, nel rispetto del presente Statuto, disciplina ulteriori aspetti relativi all’organizzazione e alle attività dell’Associazione.

Art. 3
Lo Statuto vincola alla sua osservanza i soci dell’Associazione.
Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Associazione stessa.

Art. 4
L’Associazione ha le seguenti finalità di carattere sociale:
a) agire in proprio e in collaborazione con le forze sociali, private e pubbliche, a favore dei carcerati, dei dimessi dal carcere e delle loro famiglie.
b) collaborare con gli operatori penitenziari per raggiungere un reale rispetto della dignità della persona del carcerato e un suo effettivo reinserimento sociale, secondo l’Art. 1 della Legge di riforma penitenziaria n. 354 del 26/07/75
c) sensibilizzare l’opinione pubblica alla realtà del carcere e ai problemi che esso pone ai detenuti e alle loro famiglie.
d) promuovere iniziative di lavoro (come cooperative) in carcere e fuori, per venire incontro alle necessità di detenuti, ex-detenuti e di coloro che possono beneficiare delle misure alternative alla carcerazione previste dalla Legge.
e) organizzare e sostenere l’apertura di case di accoglienza per ex-detenuti allo scopo di favorire il loro reinserimento nella società.

Art. 5
Il patrimonio dell’Associazione sarà costituito da libere offerte, quote associative, eventuali donazioni ed erogazioni da parti di enti pubblici e privati.
L’Associazione stabilisce la gratuità delle cariche associative nonché la gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti; consente il rimborso delle spese sostenute dai soci in nome e per conto della stessa.
L’Associazione provvederà all’assicurazione dei soci contro infortuni malattie e responsabilità civile verso terzi, connesse allo svolgimento delle attività di volontariato dell’Associazione.
L’Associazione può avvalersi, quando lo riterrà opportuno, di prestazioni complementari da parte di lavoratori dipendenti o di consulenti secondo le norme stabilite dall’Art. 3 comma 4 della Legge nazionale 266/91. Le persone che svolgono attività retribuite dall’Associazione non sono eleggibili a nessuna carica della Associazione e non possono far parte dell’Associazione in qualità di soci.
L’Associazione potrà chiedere la collaborazione di obiettori di coscienza.

Art. 6
Possono far parte dell’Associazione tutti i cittadini che ne fanno richiesta, che ne condividono le finalità, che accettano lo Statuto, che vengono accettati dal Consiglio Direttivo, che versano la quota associativa annuale.
I soci si dividono in soci attivi e inattivi:
– I soci Attivi sono i Soci Fondatori che firmano l’atto costitutivo notarile e i Soci Operatori che operano all’interno del Carcere come volontari con il permesso ex art. 17 o 78 della Legge 354/75, o che operano all’esterno del carcere per la realizzazione delle finalità dell’Associazione.
– I soci Inattivi sono i soci sostenitori e i soci simpatizzanti che danno un sostegno materiale o morale senza operare direttamente all’interno dell’Associazione.

Art. 7
Tutti i Soci hanno diritto di informazione e di controllo sulle attività e sui bilanci dell’Associazione.
Hanno diritto di esporre le loro idee e proposte sia all’Assemblea che al Consiglio Direttivo.
I Soci Attivi hanno diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie, hanno diritto di eleggere il Consiglio Direttivo e di essere eletti alle cariche sociali.
I Soci Inattivi sono privi del potere di concorrere nel governo dell’Associazione. Tali soci non sono sottoposti all’applicazione integrale dello Statuto, non sono vincolati dalle deliberazioni assembleari e dalle disposizioni del Consiglio Direttivo, non sono soggetti all’adempimento degli obblighi statutari.

Art. 8
I soci dell’Associazione hanno il dovere di contribuire alla realizzazione delle finalità sociali dell’Associazione mediante prestazioni personali, spontanee e gratuite, senza fini di lucro.
Devono attenersi alle deliberazioni legalmente adottate in assemblea.
Tali deliberazioni obbligano anche i soci non intervenuti all’Assemblea o dissenzienti.
Il comportamento verso gli altri soci e all’esterno dell’Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà e attuato con correttezza, buona fede e onestà.

Art. 9
L’appartenenza dell’Associazione cessa:
a) per dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;
b) per decesso;
c) per decadenza, qualora l’associato non abbia versato il contributo annuale entro il 31 marzo;
d) per esclusione, che deve essere deliberata dall’Assemblea, qualora esso giudichi il comportamento del Socio lesivo degli interessi dell’Associazione o della necessaria coesione dei Soci. L’Associato può opporsi a tale delibera, ricorrendo entro 10 giorni dalla data della delibera, all’Assemblea successiva. Tale ricorso dovrà essere posto all’ordine del giorno dell’Assemblea ordinaria successiva.

Art. 10
Gli organi dell’Associazione sono:
a) l’Assemblea dei Soci
b) Il Consiglio Direttivo
c) Il Presidente

Art. 11
L’Assemblea è composta da tutti i Soci in regola con i versamenti della quota annuale e si riunisce almeno due volte all’anno o qualora particolari esigenze lo richiedano.

Art. 12
L’Assemblea ordinaria:
a) nomina il Consiglio Direttivo
b) approva il bilancio preventivo e consuntivo
c) delibera sul ricorso degli associati esclusi
d) delibera sulle linee programmatiche generali
e) delibera su eventuali convenzioni con Enti Pubblici
f ) determina l’ammontare della quota associativa annuale
g) ha i poteri di straordinaria amministrazione

Art. 13
L’Assemblea straordinaria delibera:
a) sulle modifiche dello Statuto
b) sullo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio sociale, secondo le indicazioni dell’Art. 23.

Art. 14
Le Assemblee ordinarie e straordinarie dei Soci sono convocate dal Presidente mediante avviso, contenente l’ordine del giorno, esposto nella sede dell’Associazione almeno 15 giorni prima della data della convocazione.
Le Assemblee devono essere convocate dal Presidente quando ne faccia richiesta almeno un decimo degli associati.

Art. 15
Le Assemblee ordinarie in prima convocazione sono regolarmente costituite quando sia intervenuta più della metà degli associati. In seconda convocazione sono regolarmente costituite qualsiasi sia il numero degli associati intervenuti.
Le Assemblee ordinarie sia in prima che in seconda convocazione deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei votanti presenti o rappresentati per delega.
La delega deve essere data a un socio e ogni socio non può ricevere più di una delega.

Art. 16
Le Assemblee straordinarie in prima convocazione deliberano quando sia intervenuta più della metà degli associati. In seconda convocazione deliberano qualunque sia il numero degli associati intervenuti.
Le Assemblee straordinarie sia in prima che in seconda convocazione, deliberano con il voto favorevole di almeno due terzi dei votanti presenti o rappresentati per delega. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e le devoluzioni del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati (art. 21 Cod. Civ. Comma 3)

Art. 17
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente. In mancanza di entrambi sono presiedute da uno dei soci designato dalla maggioranza dei presenti.

Art. 18
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di consiglieri non inferiore a 5 e non superiore a 11, secondo quanto stabilirà l’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione a cui spetta l’amministrazione ordinaria della stessa e l’attuazione delle decisioni dell’Assemblea. Si riunisce almeno una volta ogni tre mesi.
I consiglieri durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno 3 dei suoi membri.
Le riunioni sono valide quando sia presente la maggioranza dei consiglieri.
Il Consiglio delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 19
Entro 30 giorni dalla nomina, il Consiglio, su convocazione del membro più anziano, si riunisce per eleggere al suo interno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.
Il Presidente del Consiglio Direttivo è anche Presidente e il legale rappresentante dell’Associazione.
Il Tesoriere può essere anche componente esterno del Consiglio direttivo, sempre socio volontario, nominato dall’Assemblea.

Art. 20
Il bilancio dell’Associazione è annuale e decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre. Il bilancio consuntivo contiene tutte le entrare e le spese dell’anno trascorso. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spese e di entrate dell’anno successivo. Il bilancio è elaborato dal Consiglio Direttivo e sottoposto all’approvazione dell’Assemblea.

Art 21
Il Segretario deve compilare i verbali delle Assemblee e dei Consigli Direttivi. Il Tesoriere deve compilare il registro dei conti. Tali verbali e registri devono essere sempre tenuti nella sede per la consultazione dei soci.

Art. 22
La durata dell’Associazione è illimitata.

Art 23
In qualsiasi tempo e per qualsiasi causa si procedesse allo scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea straordinaria deciderà le modalità di liquidazione, con nomina di uno o più liquidatori, i quali realizzeranno eventuali attività o risanamento di eventuali passività, devolvendo poi il patrimonio finale ad organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni contenute nella Legge 266/91.

Art. 24
Per quanto non è espressamente previsto e regolato nel presente Statuto, si invia alle norme del codice civile e alle norme vigenti in materia di volontariato, secondo la Legge nazionale 266/91 e la legge regionale 22/93 e successive modifiche.